Articoli marcati con tag ‘tassi’

I tassi sul credito al consumo in Italia sono “più elevati rispetto alla media registrata nell’area euro”; la causa principale del maggior costo del credito al consumo nel nostro Paese è attribuibile soprattutto “alla ridotta dimensione del mercato, che non consente di sfruttare a pieno le economie di scala e il canale distributivo utilizzato”. Leggi il resto di questo articolo »

Sale l’Euribor a 3 mesi che torna all’1% e il primo pensiero che viene in mente è pensare quanto questo cambiamento possa incidere sulle rate dei mutui a tasso variabile, considerando anche gli indici Euribor a 1 mese (allo 0,784% dallo 0,777) e a 6 mesi (all’1,223% dall’1,216) e lo spread. Leggi il resto di questo articolo »

Nonostante siano quelli più rischiosi, il tasso variabile resta sempre la prima scelta attuale di chi decide di accendere un mutuo per l’acquisto della propria casa. Nonostante la sicurezza della rata a tasso fisso, che non è soggetta a variazione come quella del tasso variabile, quest’ultimo rata ancora il più conveniente. Leggi il resto di questo articolo »

La scelta di un mutuo da stipulare dipende decisamente dall’andamento dei tassi che, più o meno convenienti, portano i mutuatari a preferire il mutuo a tasso fisso o variabile. Se fino a qualche mese fa il variabile era la tipologia di mutuo più consigliata perché i suoi tassi avevano raggiunto minimi storici, la situazione di oggi sembra cambiare, per cui è bene valutare attentamente le possibili variazioni che i tassi possono subire prima di decidere il mutuo da accendere. Leggi il resto di questo articolo »

Attenzione ai finanziamenti cosiddetti “a tasso zero“. A meno di non rimetterci, nessuno è disposto a prestare i soldi senza chiedere altri soldi in cambio, ragion per cui prima di stipulare questa tipologia di prestiti, a prima vista vantaggiosa, occorre pensarci due volte e comunque non senza aver prima letto bene il contratto e tutte le relative clausole. Per quel che riguarda il costo di un finanziamento, lo ricordiamo, non basta solo il Tan pari allo 0%; il costo complessivo del prestito, infatti, è rappresentato dal Taeg che quasi mai è pari a zero, e se lo è, allora è alto il rischio che ci siano dei “costi nascosti”. Leggi il resto di questo articolo »