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	<title>Finanziamenti Online</title>
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	<description>i migliori finanziamenti - prestiti personali, cessione del quinto,  mutui casa</description>
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		<title>Nuovi prestiti e mutui agevolati per i giovani</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/prestiti-e-mutui-agevolati-giovani/2010/11/26/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 19:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro della gioventù Meloni ha presentato ieri a Palazzo Chigi &#8220;Diritto al futuro&#8221;, un pacchetto di iniziative che stanzia 216 milioni di euro, 300 milioni grazie al cofinanziamento pubblico e privato, per agevolare i giovani italiani nell&#8217;ambito del lavoro, mutui, prestiti, formazione. 
In particolare l&#8217;ammontare del fondo per i mutui sarà di 50 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro della gioventù Meloni ha presentato ieri a Palazzo Chigi &#8220;Diritto al futuro&#8221;, un pacchetto di iniziative che stanzia 216 milioni di euro, 300 milioni grazie al cofinanziamento pubblico e privato, per agevolare i giovani italiani nell&#8217;ambito del lavoro, mutui, prestiti, formazione. <span id="more-157"></span></p>
<p>In particolare l&#8217;ammontare del fondo per i mutui sarà di 50 milioni di euro e permetterà la concessione di 10.000 mutui, per l&#8217;acquisto della prima casa, da parte delle giovani coppie sposate o dei nuclei familiari, anche monogenitoriali, con figli, con priorità verso gli individui con contratti aticipi o a tempo determinato. Basta non avere un&#8217;età superiore ai 35 anni, reddito ISEE complessivo non superiore a 35.000 euro e non essere proprietari di altri immobili, per poter accedere ad un finanziamento per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale fino ad un massimo di 75.000 euro, con un mutuo non superiore a 200.000 euro.</p>
<p>L&#8217;ammontare del fondo prestiti prevede invece uno stanziamento di 19 milioni di euro per favorire l&#8217;accesso al credito da parte di giovani, si tratta di prestiti dedicati a studenti universitari tra i 18 e i 40 anni fino a 25.000 euro, erogati in rate annuali di importo tra i 3.000 e i 5.000 euro, rimborsabili anche nell&#8217;arco di 15 anni.</p>
<p>I prestiti saranno attivabili presso gli istituti di credito che decidono di aderire all&#8217;iniziativa, ed intanto noi abbiamo deciso di valutare l&#8217;offerta degli istituti bancari attraverso il portale Supermoney sia per dei profili che desiderino sottoscrivere un mutuo che richiedere un prestito.</p>
<p>Il profilo da noi creato per il mutuo ha 29 anni, è un lavoratore dipendente con contratto atipico con un reddito di 1100, e richiede un mutuo di 130.000 euro della durata di 20 anni, con un tasso variabile classico per una casa del valore di 200.000 euro.</p>
<p>Il mutuo più conveniente risulta essere Mutuo Variabile di CheBanca!, la cui rata mensile ammonta a 660 euro e ha 2,09% di Taeg. Segue Mutuo Arancio di ING Direct con Taeg 2,17% e una rata mensile di 667 euro. Al terzo posto il mutuo Bello Basso di Credem prevede 2,23% di Taeg e una spesa mensile di 662 euro.</p>
<p>Per un giovane con una fonte di reddito limitata, che volesse richiedere un prestito personale assicurato di 10.000 euro di liquidità, da rifondere in 4 anni le prime tre migliori offerte provengono da: Prestito Findomestic, che prevede un pagamento rateale mensile di 257 euro e un Taeg di 11,18%; segue il Prestito Contante di Unicredit, con una rata di 261euro al mese e 12,16% di Taeg; infine Creditopplà fisso di Ubi Banca, a cui corrisponde una rata mensile di 263 euro e 12,54% di Taeg. (Fonte: <a href="http://helpconsumatori.it" rel="nofollow" target="_blank">helpconsumatori.it</a> <a href="http://supermoney.eu" rel="nofollow" target="_blank">supermoney.eu</a>)</p>
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		<title>I migliori mutui per giovani e per precari</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/mutui-per-giovani-e-per-precari/2010/11/22/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 18:55:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tanti esperti hanno definito la generazione del nostro tempo, ‘generazione 1000 euro’, quella dei giovani dalla formazione completa ed anche specializzata ma che non hanno molte possibilità di lavoro, in questi tempi di crisi ancora forte. In una situazione certamente non troppo favorevole, quali possibilità si hanno di ottenere un mutuo per acquistare un appartamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti esperti hanno definito la generazione del nostro tempo, ‘generazione 1000 euro’, quella dei giovani dalla formazione completa ed anche specializzata ma che non hanno molte possibilità di lavoro, in questi tempi di crisi ancora forte. In una situazione certamente non troppo favorevole, quali possibilità si hanno di ottenere un mutuo per acquistare un appartamento <span id="more-155"></span>e qual è il prodotto migliore per un ragazzo che decide di comprare la sua prima casa.</p>
<p>Fra Nord e Sud della Penisola si notano diverse differenze prezzi, per cui prima di scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, sarebbe bene valutarne i diversi parametri di riferimento, tassi e durata. Alcuni esperti consigliano ai più giovani di orientarsi verso mutui di durata più lunga, tra i 30 e i 35 anni, che faranno crescere gli interessi pagati ma mantenendo bassa la rata.</p>
<p>Per quanto riguarda poi la scelta del tasso, sarebbe meglio accendere oggi un mutuo a tasso variabile per sfruttare il momento favorevole del mercato. Considerando come profilo tipo un lavoratore che guadagna circa 1000 euro al mese e desidera acquistare una casa in Calabria, tra i prodotti a tasso variabile, quello che meglio si adatta alle sue necessità è il mutuo variabile di CheBanca!.</p>
<p>Prevede un finanziamento da 80mila euro su un immobile che ne vale 100mila da restituire in 30 anni, con Taeg del 2,27% e una rata mensile da 304 euro circa. Altra possibilità da considerare è un mutuo con opzione swap, come  Mutuo Opzione Sicura di Unicredit Family Financing, che permette di iniziare con un tasso variabile e passare al fisso dopo un periodo iniziale.</p>
<p>Altra opzione, se non si ha da parte la liquidità per acquistare la casa, potrebbe essere quella di accendere un mutuo al 100%, nonostante i costi di assicurazione in questo caso si alzino. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Bankitalia: elevati tassi su credito a consumo e commissione su scoperti</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/tassi-su-credito-a-consumo-e-commissione-su-scoperti/2010/11/19/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 19:14:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I tassi sul credito al consumo in Italia sono &#8220;più elevati  rispetto alla media registrata nell&#8217;area euro&#8221;; la causa principale del maggior costo del credito al consumo nel nostro Paese è attribuibile soprattutto &#8220;alla ridotta dimensione del mercato, che non consente di sfruttare a pieno le economie di scala e il canale distributivo utilizzato&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I tassi sul credito al consumo in Italia sono &#8220;più elevati  rispetto alla media registrata nell&#8217;area euro&#8221;; la causa principale del maggior costo del credito al consumo nel nostro Paese è attribuibile soprattutto &#8220;alla ridotta dimensione del mercato, che non consente di sfruttare a pieno le economie di scala e il canale distributivo utilizzato&#8221;. <span id="more-159"></span>E&#8217; quanto ha dichiarato il dirigente di Bankitalia, Andrea Generale, nel corso di un&#8217;audizione tenuta ieri in Commissione Prezzi al Senato.</p>
<p>Bankitalia ha rilevato che a metà del 2010, &#8220;i tassi di interesse medi praticati dalle banche e dalle società finanziarie per le diverse forme tecniche di credito al consumo si posizionavano su livelli elevati in tutte le categorie: in particolare, i tassi più alti si riscontrano nell&#8217;utilizzo di carte di credito revolving (oltre il 17% per le operazioni fino a 5mila euro e quasi il 13% per le rimanenti); seguono la cessione del quinto dello stipendio e della pensione (14% per i prestiti sino a 5mila euro e 11,7% per quelli di importo superiore); i prestiti personali (11,3%) e il credito finalizzato (poco meno dell&#8217;11%).</p>
<p>Generali ha parlato anche di una tendenza all&#8217;aumento delle commissioni sugli scoperti in conto corrente senza affidamento (17% sino a 1.500 euro e 13,5% oltre)&#8221;. Secondo il dirigente di Bankitalia, bisogna mettere il cliente in condizione di confrontare ex ante i prezzi, permettendo la scelta più consona alle sue esigenze. &#8220;Le lacune della normativa creano spazi a prassi scorrette quali l&#8217;applicazione del tasso extra-fido sull&#8217;intero saldo debitore, anziché sul solo sconfinamento, o il calcolo delle commissioni riferito al saldo a debito per valuta anziché a quello disponibile&#8221;.</p>
<p>Rispetto alle critiche espresse da Bankitalia alla trasparenza e comparabilità delle commissioni sugli scoperti di conto, l&#8217;Associazione Bancaria Italiana (ABI) &#8220;ritiene che le commissioni di scoperto applicate dalle banche italiane siano determinate dall&#8217;esercizio della piena concorrenza tra una amplissima platea di operatori&#8221;. &#8220;Ciò è garanzia di condizioni competitive a vantaggio della clientela &#8211; continua la nota dell&#8217;ABI &#8211; A conferma di ciò, in riferimento ai costi delle commissioni, ABI evidenzia che la stessa Banca d&#8217;Italia aveva rilevato nel mese di febbraio 2010 come all&#8217;indomani dell&#8217;applicazione della nuova legge il mercato avesse registrato una flessione media dei prezzi del 41% per le commissioni applicate agli affidamenti e del 35% per le commissioni sugli scoperti&#8221;. (Fonte: <a href="http://helpconsumatori.it" rel="nofollow" target="_blank">helpconsumatori.it</a>)</p>
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		<title>Finanziamenti alle imprese al via: nuovo fondo Pmi</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/finanziamenti-alle-imprese-al-via-nuovo-fondo-pmi/2010/11/18/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 18:43:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Assolombarda Milano ha presentato il nuovo Fondo d’investimento dedicato a 15mila piccole e medie imprese italiane (10mila delle quali del settore manifatturiero) che abbiano un fatturato tra i 10 e i 100 milioni di euro. 
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha commentato il nuovo piano dicendo che si tratta di un meccanismo “che creerà lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assolombarda Milano ha presentato il nuovo Fondo d’investimento dedicato a 15mila piccole e medie imprese italiane (10mila delle quali del settore manifatturiero) che abbiano un fatturato tra i 10 e i 100 milioni di euro. <span id="more-153"></span></p>
<p>Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha commentato il nuovo piano dicendo che si tratta di un meccanismo “che creerà lavoro e solidità per le nostre imprese e la cui importanza consiste nel fatto di essere nato da una iniziativa del ministero dell’Economia condivisa insieme con l’industria privata e le banche. È il più grande fondo italiano e serve per conservare il lavoro in Italia e per far crescere dimensionalmente le imprese nazionali, spesso troppo piccole per poter competere in un mondo dove la lotta è invece tra giganti”.</p>
<p>L&#8217;obiettivo, sul quale Tremonti insiste, è, dunque, quello della crescita dimensionale delle imprese italiane che è modesta a confronto dei giganti esteri. Il Fondo partirà con una raccolta di 1,2 miliardi di euro e punta a raddoppiare a quota 3.</p>
<p>Nel capitale del Fondo sono presenti le tre maggiori banche italiane, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Montepaschi, la Cassa depositi e prestiti e l’Istituto centrale delle Popolari italiane, mettendo insieme capitale pubblico e capitale privato attraverso i sistemi industriale e creditizio. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha detto che “Il fondo è uno strumento anche di politica industriale ed economica nato per la crisi e che rimarrà anche dopo la crisi”. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Calcolare mutuo prima casa e rate da pagare con simulatori online</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/calcolare-mutuo-prima-casa/2010/11/13/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 18:28:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è sempre facile calcolare il mutuo per la prima casa in modo rapido e gratuito ed è proprio per andare incontro ai cittadini che hanno esigenza, o solo semplicemente curiosità, si sapere quanto dovranno pagare per il loro mutuo, in rete sono arrivati numerosi strumenti utili per questo scopo. 
Punto di partenza per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è sempre facile calcolare il mutuo per la prima casa in modo rapido e gratuito ed è proprio per andare incontro ai cittadini che hanno esigenza, o solo semplicemente curiosità, si sapere quanto dovranno pagare per il loro mutuo, in rete sono arrivati numerosi strumenti utili per questo scopo. <span id="more-148"></span></p>
<p>Punto di partenza per la scelta di un buon mutuo è la possibilità di comparare le diverse offerte per poi orientarsi su quella che maggiormente risponde alle proprie esigenze.</p>
<p>Una volta effettuato un confronto sui costi fissi e variabili da sostenere in sede di stipula, è possibile procedere al calcolo delle rate online, attraverso diversi strumenti simulatori che permettono di pensare piani di ammortamento (cioè, dei programmi di rimborso del capitale) ad hoc, sulla base di poche informazioni fornite al simulatore, come la durata del finanziamento, il tasso di interesse applicato al capitale, la periodicità delle rate, il capitale per il mutuo.</p>
<p>Sono centinaia i calcolatori dei piani di ammortamento presenti su Internet. Scrivendo su un motore di ricerca semplicemente le parole ‘calcolo rate mutuo’ si può subito trovare un simulatore adatto alle specifiche esigenze, senza ddimenticare che i principali istituti di credito hanno predisposto dei simulatori interni, accessibili attraverso i siti web ufficiali, che facilitano l’operazione.</p>
<p>Questi calcolatori possono, infatti, automaticamente trovare le condizioni migliori applicate dall’istituto di credito in questione, evitando l’inserimento manuale delle singole condizioni e offrendo al cliente un preventivo affidabile. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Nuovi finanziamenti alle Pmi che investono in sviluppo tecnologico e ricerca</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/nuovi-finanziamenti-pmi/2010/11/11/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 18:30:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nuovi voucher per le Pmi che affideranno ricerca e sviluppo tecnologico alle università italiane. L’iniziativa è stata proposta dal ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti e fa parte del disegno di legge Stabilità ora al vaglio della camera e ce scatterà nel 2011. 
Il provvedimento vale 100 milioni di euro. Questo tipo di voucher sarà assegnato alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi voucher per le Pmi che affideranno ricerca e sviluppo tecnologico alle università italiane. L’iniziativa è stata proposta dal ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti e fa parte del disegno di legge Stabilità ora al vaglio della camera e ce scatterà nel 2011. <span id="more-151"></span></p>
<p>Il provvedimento vale 100 milioni di euro. Questo tipo di voucher sarà assegnato alle piccole e medie imprese per comprare innovazione da soggetti specializzati, come università, laboratori e istituti di ricerca e avranno come obiettivo primario lo stimolo al trasferimento delle tecnologie e delle conoscenze.</p>
<p>I voucher funzioneranno così: l&#8217;agenzia di sviluppo assegnerà questi buoni alle Pmi e le Pmi li useranno per pagare le università in cambio di innovazione, ricerca e tecnologia. I voucher potranno coprire l&#8217;intero costo dei servizi forniti alle Pmi o solo una parte delle spese.</p>
<p>Questo tipo di sostegno allo sviluppo delle Pmi è già stato utilizzato in Olanda (agli inizi del 2000), in Irlanda e in alcune regioni del Regno Unito, ottenendo un impatto sulle finanze pubbliche modesto.</p>
<p>L’idea da cui prende vita questo nuovo provvedimento è quella spiegata da Tremonti, secondo cui “uno dei problemi principali delle imprese italiane, nel contesto della globalizzazione e rispetto alla concorrenza dei giganti stranieri, sia proprio quello dimensionale. L&#8217;innovazione e la ricerca aiutano le Pmi a crescere”. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Come rinegoziare un mutuo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 18:45:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come fare a scegliere il mutuo migliore e, soprattutto, come fare a rinegoziarlo nel momento in cui la convenienza con la propria scelta non risulti più? Innanzitutto è bene definire i migliori mutui in base alle proprie esigenze e sceglierlo di conseguenza. 
Questo consiglio vale sia per chi sta per stipulare un nuovo mutuo sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come fare a scegliere il mutuo migliore e, soprattutto, come fare a rinegoziarlo nel momento in cui la convenienza con la propria scelta non risulti più? Innanzitutto è bene definire i migliori mutui in base alle proprie esigenze e sceglierlo di conseguenza. <span id="more-142"></span></p>
<p>Questo consiglio vale sia per chi sta per stipulare un nuovo mutuo sia per chi sta già rimborsando un mutuo e non è soddisfatto del tasso. Per risparmiare e ottimizzare la gestione finanziaria del bilancio famigliare, si può abbassare la rata del mutuo in tre mosse.</p>
<p>Bisogna innanzitutto individuare il debito residuo da versare, la differenza cioè tra il capitale chiesto in prestito alla banca che ha concesso il mutuo e quello restituto, ricordarsi l&#8217;importo dell&#8217;ultima rata e il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) che si sta pagando, e gli anni che mancano all&#8217;estinzione naturale del mutuo.</p>
<p>Bisogna poi cercare le offerte di mutui di surroga più convenienti proposte da altre banche. Ricordiamo che la surroga prevede che un debitore possa trasferire senza spese l&#8217;ipoteca iscritta a garanzia di un vecchio mutuo in un nuovo contratto concesso da un altro istituto. Le nuove offerte dovranno essere più vantaggiose rispetto alla rata che si sta attualmente pagando.</p>
<p>Dopo di che, trovata la rata più vantaggiosa, ci si può recare presso la propria banca e provare la rinegoziazione, la scelta più pratica per chi intende abbassare la propria rata del mutuo. La legge Bersani bis prevede che in ogni momento la banca e il cliente possano accordarsi su una modifica di alcune condizioni del contratto senza spese e mediante scrittura privata anche non autenticata.</p>
<p>In taluni casi la banca può preferire anche un intervento del notaio sulla rinegoziazione, tramite forma notarile o autentica. In questa ipotesi le spese sono a carico del cliente che però può chiedere che il notaio applichi una riduzione dei suoi compensi. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://borsaitaliana.it" target="_blank">borsaitaliana.it</a>)</p>
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		<title>Prestito Cicogna dalla Bcc Ravenna e Imola</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 11:03:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un prestito a tasso agevolato per aiutare le famiglie, con bambini nati nel 2010 e 2011, ad affrontare le spese che l’allargamento del nucleo comporta. La proposta è del Credito cooperativo ravennate e imolese, che ha ideato il Prestito Cicogna. Si tratta di un finanziamento di importo massimo pari a 5mila euro da rimborsare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un prestito a tasso agevolato per aiutare le famiglie, con bambini nati nel 2010 e 2011, ad affrontare le spese che l’allargamento del nucleo comporta. La proposta è del Credito cooperativo ravennate e imolese, che ha ideato il Prestito Cicogna. Si tratta di un finanziamento di importo massimo pari a 5mila euro da rimborsare in 60 mesi. <span id="more-139"></span>All’agevolazione può accedere anche chi ha effettuato un’adozione nel medesimo periodo.</p>
<p>Il finanziamento del Prestito Cicogna per i nuovi bebè della BCC Ravenna e Imola viene erogato ai seguenti tassi di interesse: 1 per cento per i soci della banca; 1,50 per cento riservato ai clienti e 2 per cento per tutti gli altri. Per quanto riguarda le spese, chi non è cliente dovrà richiedere maggiori dettagli in filiale. “Spese zero” invece per i soci e i clienti.</p>
<p>L’iniziativa integra altre proposte del Credito cooperativo rivolte alle famiglie, come il Prestito Scuola, quello per l’acquisto di personal computer o per i giovani tra i 18 e i 35 anni. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://vostrisoldi.it" target="_blank">vostrisoldi.it</a>)</p>
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		<title>Fondo mutui per famiglie in difficoltà con pagamento rate sbloccato</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/fondo-mutui-per-famiglie-in-difficolta/2010/10/30/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 17:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa. Sembra, infatti che dal prossimo 15 novembre, le famiglie italiane in difficoltà con il pagamento delle rate per la perdita del lavoro o altri eventi sfavorevoli potranno recarsi in banca e presentare la richiesta della sospensione dei pagamenti. 
A sbloccare la situazione, il ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa. Sembra, infatti che dal prossimo 15 novembre, le famiglie italiane in difficoltà con il pagamento delle rate per la perdita del lavoro o altri eventi sfavorevoli potranno recarsi in banca e presentare la richiesta della sospensione dei pagamenti. <span id="more-124"></span></p>
<p>A sbloccare la situazione, il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. L&#8217;agevolazione riguarda i mutui per l&#8217;abitazione principale di importo fino a 250 mila euro stipulati da famiglie con reddito annuo non superiore a 30 mila euro sulla base dell&#8217;indicatore Isee.</p>
<p>La sospensione può essere richiesta non più di due volte, per un periodo complessivamente non superiore a 18 mesi, anche da chi è rimasto indietro con le rate e da chi ha già usufruito di agevolazioni simili come il Piano famiglie dell&#8217;Abi e dalle associazioni dei consumatori.</p>
<p>Il Fondo rimborsa alle banche solo la quota corrispondente al parametro di riferimento, che sono l&#8217;Euribor per i prodotti a tasso variabile, e l&#8217;Irs per i fissi, e non quella relativa allo spread, cioè il guadagno dell&#8217;istituto di credito. Il Fondo parte con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro, che sufficiente a garantire i blocco dei pagamenti ad alcune migliaia di famiglie.</p>
<p>I moduli dovranno essere presentati alla propria banca, che poi li inoltrerà a Consap, la società che materialmente gestisce il Fondo, per il nullaosta. Una volta ottenuto il via libera, l&#8217;istituto di credito comunicherà entro 5 giorni al beneficiario la sospensione e attiverà lo stop alle rate entro i 30 giorni lavorativi seguenti.</p>
<p>Le prime sospensioni dovrebbero iniziare a partire dal 2011. I moduli per l&#8217;adesione si possono scaricare sul sito <a href="http://www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa" target="_blank">dt.tesoro.it</a>. Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a></p>
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		<title>Finanziamento fotovoltaico con contributi statali</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/finanziamenti-fotovoltaic-contributi-statali/2010/10/25/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 10:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fondi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti finalizzati]]></category>
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		<description><![CDATA[Rispetto al passato l’installazione, sul tetto di una casa, di un impianto fotovoltaico di piccola potenza, rappresenta una soluzione vantaggiosa nel medio e nel lungo periodo al fine di tagliare la bolletta per quel che riguarda il consumo di energia elettrica. Inoltre, grazie ai contributi statali, attraverso la connessione in rete dell’impianto, offerti dal Conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto al passato l’installazione, sul tetto di una casa, di un impianto fotovoltaico di piccola potenza, rappresenta una soluzione vantaggiosa nel medio e nel lungo periodo al fine di tagliare la bolletta per quel che riguarda il consumo di energia elettrica. <span id="more-134"></span>Inoltre, grazie ai contributi statali, attraverso la connessione in rete dell’impianto, offerti dal Conto Energia, si possono via via acquisire, per un periodo pari a ben 20 anni, risorse che permettono non solo di rientrare dall’investimento, ma anche di guadagnare.</p>
<p>Oramai da tempo è tra l’altro possibile per i privati accedere al credito proprio con la finalità di installazione di impianti fotovoltaici. Ad esempio, Unicredit Group, con la finalità di installazione di pannelli fotovoltaici, propone alla propria clientela dei finanziamenti che possono essere sia ipotecari, sia chirografari, ovverosia senza il rilascio di garanzie reali, con la formula del tasso variabile oppure con rimborso della rata a tasso fisso.</p>
<p>I finanziamenti fotovoltaici di Unicredit Group, attraverso le filiali del Banco di Sicilia, Unicredit Banca e Unicredit Banca di Roma, possono avere una durata di minimo 2 e massimo 15 anni, sia con la formula ipotecaria, sia con quella chirografaria. A fronte di una periodicità delle rate che può essere semestrale, trimestrale o mensile, con il finanziamento è possibile anche ottenere fino a 12 mesi di pre-ammortamento, ovverosia il pagamento di rate basse costituite di soli interessi.</p>
<p>Tra i documenti necessari per ottenere il finanziamento fotovoltaico di Unicredit Group, il richiedente deve presentare alla Banca la cosiddetta “DIA”, ovverosia la dichiarazione di inizio lavori unitamente al preventivo di spesa, e il progetto dell’impianto fotovoltaico con la relativa scheda tecnica. Nel momento in cui l’istruttoria è andata a buon fine, il credito può essere concesso o in un’unica soluzione, oppure con la formula dello stato di avanzamento dei lavori e, quindi, in più tranche. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://vostrisoldi.it" target="_blank">vostrisoldi.it</a>)</p>
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		<title>Finanziamenti Unione Europea per Pmi e disoccupati</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/finanziamenti-unione-europea-pmi-disoccupati/2010/10/22/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 08:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[microcredito]]></category>
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		<description><![CDATA[Progress: è stato battezzato così il nuovo fondo di finanziamento stanziato dall’Unione Europea per fornire microcrediti alle piccole imprese e a chi ha perso il lavoro ma desidera avviare una piccola impresa. 
Il fondo sarà del valore di 100 milioni di euro iniziali che arriveranno poi ad un importo di 500 milioni di euro in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Progress: è stato battezzato così il nuovo fondo di finanziamento stanziato dall’Unione Europea per fornire microcrediti alle piccole imprese e a chi ha perso il lavoro ma desidera avviare una piccola impresa. <span id="more-118"></span></p>
<p>Il fondo sarà del valore di 100 milioni di euro iniziali che arriveranno poi ad un importo di 500 milioni di euro in cooperazione con istituzioni finanziarie internazionali come il gruppo BEI (Banca europea per gli investimenti). Ciò potrebbe tradursi in circa 45000 prestiti in un periodo massimo di 8 anni.</p>
<p>Nell&#8217;Unione europea il microcredito è limitato a 25.000 euro ed è destinato alle microimprese europee con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 200 milioni di euro (che costituiscono il 91% di tutte le imprese europee) e ai disoccupati residenti in uno degli Stati membri UE che vogliono mettersi in proprio ma non hanno accesso ai servizi bancari tradizionali.</p>
<p>Nell’ambito di Progress, già da luglio scorso, è stato attivato un sistema di garanzie reali dirette e indirette che coprono fino al 75% dei microprestiti concessi dagli intermediari finanziari.</p>
<p>Per poi assistere i microimprenditori che si rivolgono al fondo e rafforzare le capacità dei microfinanziatori, lo strumento si integrerà con gli altri dispositivi esistenti, in particolare il Fondo sociale europeo (FSE), che fornirà servizi di informazione, orientamento e consulenza.</p>
<p>Per ottenere gli eventuali finanziamenti, occorre contattare i servizi pubblici per l’impiego o l’autorità di gestione del Fondo sociale europeo che forniranno informazioni dettagliate sul programma, creeranno il contatto con l’ente di erogazione, e indicheranno come presentare la candidatura, attraverso la compilazione dei moduli, predisposizione di un piano aziendale, formazione e tutorato. </p>
<p>Se la candidatura sarà accettata, il candidato avrà accesso al microcredito. Il contratto specificherà l’ammontare del prestito, la sua durata e il tasso d’interesse che si dovrà corrispondere. Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a></p>
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		<title>Mutui a tasso fisso o variabile con euribor che torna a salire?</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/mutui-con-euribor-salito/2010/10/20/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 08:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>
		<category><![CDATA[tassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sale l&#8217;Euribor a 3 mesi che torna all&#8217;1% e il primo pensiero che viene in mente è pensare quanto questo cambiamento possa incidere sulle rate dei mutui a tasso variabile, considerando anche gli indici Euribor a 1 mese (allo 0,784% dallo 0,777) e a 6 mesi (all&#8217;1,223% dall&#8217;1,216) e lo spread. 
In generale, si dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sale l&#8217;Euribor a 3 mesi che torna all&#8217;1% e il primo pensiero che viene in mente è pensare quanto questo cambiamento possa incidere sulle rate dei mutui a tasso variabile, considerando anche gli indici Euribor a 1 mese (allo 0,784% dallo 0,777) e a 6 mesi (all&#8217;1,223% dall&#8217;1,216) e lo spread. <span id="more-113"></span></p>
<p>In generale, si dice che se fino a qualche tempo fa accendere un mutuo a tasso variabile fosse conveniente, oggi sembra essere più allettante scegliere un tasso fisso, proprio perché mentre l’Euribor cresce, l’Irs, parametro di riferimento del fisso, resta fermo.</p>
<p>Prima, però, di decidere per un’eventuale rinegoziazione del variabile acceso, è bene sapere, comunque, che nonostante i rialzi dell’Euribor attualmente, siamo sempre su soglie scontate rispetto alla media storica degli indici Euribor (3%) e all&#8217;attuale fisso.</p>
<p>Oscar Carlig, responsabile degli accordi bancari di Frimm mediazione mutui&amp;prestiti, spiega, per esempio, che nel caso di un mutuo medio di 130mila euro con un piano di rimborso a 20 anni si paga in questo momento una rata di 682,56 euro, ipotizzando uno spread medio dell&#8217;1,4%.</p>
<p>La stessa rata pochi mesi fa, con l&#8217;Euribor a 3 mesi allo 0,7%, era pari a 663,82 euro, quindi 19 euro in meno. Se l&#8217;Euribor salisse nei prossimi mesi all&#8217;1,25% la rata si porterebbe a 698,41 euro, 16 euro in più rispetto ai livelli attuali. Optando, invece, per un fisso alle stesse condizioni, la rata sarebbe di 801, quindi comunque più alta e meno conveniente.</p>
<p>Bisogna, inoltre, tener presente che attualmente il tasso fisso di dice migliore per effetto della caduta degli indici Eurirs a cui sono agganciati, ai minimi storici, ed è per questo motivo, spiegano gli esperti, che “per chi vuole dormire sonni tranquilli la via della surroga a un fisso non sarebbe sbagliata seguendo una logica finanziaria di lungo periodo.</p>
<p>Certo, si pagherebbe nei prossimi anni una rata più consistente ma ci si assicurerebbe fin da ora un fisso a condizioni vantaggiose che difficilmente, a crisi definitivamente superata, si troverà sul mercato”. Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a></p>
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		<title>Mutui casa: crescono le domande della surroga</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/mutui-casa-domande-della-surroga/2010/10/16/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 09:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>
		<category><![CDATA[surroga]]></category>

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		<description><![CDATA[Crescono le richieste di surroga dei mutui, ovvero la possibilità di trasferire il proprio mutuo a una nuova banca a condizioni migliori senza spese notarili né costi aggiuntivi. 
Secondo Mutui.it, il comparatore online che ha analizzato oltre 18.000 richieste di mutuo nei mesi scorsi, il numero di italiani che hanno deciso di ricorrere alla surroga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Crescono le richieste di surroga dei mutui, ovvero la possibilità di trasferire il proprio mutuo a una nuova banca a condizioni migliori senza spese notarili né costi aggiuntivi. <span id="more-122"></span></p>
<p>Secondo Mutui.it, il comparatore online che ha analizzato oltre 18.000 richieste di mutuo nei mesi scorsi, il numero di italiani che hanno deciso di ricorrere alla surroga sono aumentati dall’11 al 18% in poco più di un anno.</p>
<p>La surroga è stata introdotta tre anni fa con il decreto Bersani al fine di favorire la concorrenza tra le banche e agevolare chi sottoscrive un mutuo per comprare casa. Secondo Alberto Genovese, di Mutui.it “Confrontare le offerte di diverse banche permette di trovare le migliori condizioni per ciascuno e ormai, grazie all&#8217;avvento dei comparatori online, questo è facile e alla portata di tutti. La surroga è un’opportunità importante, sia per gli Istituti di Credito sia per i sottoscrittori e la crescita che vive questo tipo di prodotto lo dimostra”.</p>
<p>La surroga va richiesta per iscritto da parte del cliente alla nuova banca (subentrante) scelta dal consumatore, con la quale occorre mettersi d’accordo per la data del trasferimento; entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della lettera, l’istituto subentrante confermerà una data formale per l’operazione. Così facendo si formalizza il contatto di mutuo tra la nuova banca e il cliente.<br />
Con la surroga si possono anche modificare i parametri del mutuo: il tipo di tasso (ad esempio un mutuo di surroga a tasso fisso che sostituisce il vecchio mutuo a tasso variabile), la misura del tasso e lo spread della banca e la durata.</p>
<p>Il maggior numero di richieste di surroga del mutuo giunto a Mutui.it è da parte degli  appartenenti ai corpi delle Forze Armate (27,09%), poi seguono gli imprenditori (20,49%) e gli operai (20,13%).<br />
Per quanto riguarda le zone d’Italia, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e le Marche, sono le Regioni dove si è registrato il maggior numero di richiesta di surroga. Seguono la Sardegna, l’Emilia Romagna e il Veneto. In fondo alla classifica troviamo la Basilicata e la Calabria. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://borsaitaliana.it" target="_blank">borsaitaliana.it</a>)</p>
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		<title>Nuovi prestiti per cure di salute e bellezza</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/nuovi-prestiti-per-cure-di-salute-e-bellezza/2010/10/16/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 08:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[prestiti finalizzati]]></category>
		<category><![CDATA[salute e belezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Visite dentistiche gratis ora possibili grazie al ‘Mese delle prevenzione dentale’, organizzato da trent’anni dall’Associazione dentisti italiani. Prenotando con largo anticipo, il programma permette di effettuare visite gratuite di controllo presso tredicimila studi diffusi in tutta Italia. 
Per scoprire quali dentisti hanno aderito all’iniziativa basta consultare il motore di ricerca. In generale, ci sono alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visite dentistiche gratis ora possibili grazie al ‘Mese delle prevenzione dentale’, organizzato da trent’anni dall’Associazione dentisti italiani. Prenotando con largo anticipo, il programma permette di effettuare visite gratuite di controllo presso tredicimila studi diffusi in tutta Italia. <span id="more-116"></span></p>
<p>Per scoprire quali dentisti hanno aderito all’iniziativa basta consultare il motore di ricerca. In generale, ci sono alcuni trattamenti dentistici che necessitano di tempo, cure e soldi. Un’estrazione, un’otturazione, un impianto con corona in ceramica o un apparecchio odontoiatrico per correggere la dentatura, sono tutte operazioni che possono pesare notevolmente sul bilancio familiare.</p>
<p>A sostegno delle famiglie che non possono permettersi certi trattamenti, alcuni istituti di credito hanno creato dei prestiti personali finalizzati. I migliori che oggi emergono sono il prestito salute di Santander,il finanziamento salute e benessere di Findomestic e quello di Comperate di Prestitempo, quest’ultimo ideato apposta per le spese di tipo dentistico.</p>
<p>Attraverso Supermoney, il portale del confronto prestiti e delle tariffe, simulando la richiesta di diecimila euro di prestito, da restituire in quattro anni, chiesto per ‘salute e bellezza’, è emerso che il miglior prodotto è Neos Finance con un totale da rimborsare di 12.164 euro.</p>
<p>Secondo posto per Santander con il prestito Risolto e 12.361 complessivi da ripagare, e terzo per Creditopplà Fisso di Ubi Banca, per cui il costo totale del prestito è di 12.611. I risultati sono ordinati per costo complessivo, rata mensile e Taeg. Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a></p>
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		<title>Mutui più convenienti &#8211; tasso variabile batte il fisso</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/mutui-piu-convenienti-tasso-variabile-batte-il-fisso/2010/10/13/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 13:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>
		<category><![CDATA[tassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante siano quelli più rischiosi, il tasso variabile resta sempre la prima scelta attuale di chi decide di accendere un mutuo per l’acquisto della propria casa. Nonostante la sicurezza della rata a tasso fisso, che non è soggetta a variazione come quella del tasso variabile, quest’ultimo rata ancora il più conveniente.
Chi, però, teme un troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante siano quelli più rischiosi, il tasso variabile resta sempre la prima scelta attuale di chi decide di accendere un mutuo per l’acquisto della propria casa. Nonostante la sicurezza della rata a tasso fisso, che non è soggetta a variazione come quella del tasso variabile, quest’ultimo rata ancora il più conveniente.<span id="more-111"></span></p>
<p>Chi, però, teme un troppo alto rialzo dei mutui potrebbe rivolgersi alla soluzione dei mutui variabili con Cap. Si tratta di un mutuo a tasso variabile che non fa, però, salire la rata oltre una determinata quota. I migliori quattro mutui di questo tipologia disponibili sul mercato hanno un Cap medio del 5,5%. Ciò significa che se i tassi superano questa cifra, il prezzo della rata non sale più.</p>
<p>Ma è opportuno sottolineare che i prodotti migliori di questo tipo presentano un taeg medio del 2,79%, contro il 4,48% dei fissi e il 2,08 % dei variabili senza Cap. Bisognerebbe poi valutare l’effettiva possibilità che i tassi riescano a superare davvero il 5,5%.</p>
<p>Si tratta, infatti, di un’eventualità rara che potrebbe verificarsi solo in caso di una pesante crisi economica come quella che sta attualmente passando. Per il momento, nonostante si possano analizzare gli andamenti dei fare stime sul futuro ma per avere un’idea sui possibili scenari che potrebbero profilarsi all’orizzonte, si potrebbe puntare l’occhio su alcuni parametri di riferimento.</p>
<p>A partire dall’indice euribor, che determina il costo dei mutui e che oggi è a livelli bassi ed una sua risalita è probabile in tempi medio-lunghi. Secondo le stime dell’Abi, l’associazione delle banche italiane, l’euribor a tre mesi nel 2012, invece, potrebbe attestarsi intorno all’1,8%, circa il doppio rispetto a oggi. Ciò che per certo si sa è che la convenienza dei mutui a tasso variabile continuerà ancora per un bel po’ di tempo. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		</item>
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		<title>Mutuo a tasso variabile: come funziona il suo calcolo?</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/calcolo-mutuo-a-tasso-variabile/2010/10/12/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 12:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>
		<category><![CDATA[tasso variabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Scegliere un mutuo da accendere al momento dell’acquisto di una casa è sempre impresa difficile. Bisognerebbe considerare tante variabili, l’andamento economico, le altalene, soprattutto ultime, dei tassi di riferimento.
Così, se fino a qualche mese fa il variabile era certamente la tipologia di tasso prediletta perché gli indici di riferimento avevano raggiunto i minimi storici, ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scegliere un mutuo da accendere al momento dell’acquisto di una casa è sempre impresa difficile. Bisognerebbe considerare tante variabili, l’andamento economico, le altalene, soprattutto ultime, dei tassi di riferimento.<br />
Così, se fino a qualche mese fa il variabile era certamente la tipologia di tasso prediletta perché gli indici di riferimento avevano raggiunto i minimi storici<span id="more-106"></span>, ora che la situazione del mercato immobiliare inizia a cambiare non sembra più tanto conveniente e c’è chi preferisce affidarsi alla rata fissa in modo da subire eventuali sorprese.<br />
C’è anche chi preferisce, addirittura, affidarsi al mutuo a tasso fisso con Cap, cioè con un tetto massimo oltre il quale la rata non può salire. E per chi preferisce comunque il variabile, come funziona il suo calcolo?</p>
<p>Un mutuo a tasso variabile risulta più conveniente: l’indice di riferimento è più basso e solitamente i costi sono minori, ma in futuro c&#8217;è il rischio che la rata divenga più alta di quella di un mutuo a tasso fisso, causando grossi problemi a chi si fosse indebitato nonostante le proprie possibilità finanziarie.</p>
<p>Se oggi il costo del denaro è decisamente basso, per l’Euribor 1 mese (indice per i mutui a tasso variabile) a solo un decimo circa oltre i minimi storici, e l&#8217;Eurirs (indice per i mutui a tasso fisso) al minimo dagli ultimi 10 anni, con la futura ripresa economica i tassi saliranno e i numeri potrebbero cambiare parecchio, per cui chi avesse acceso un mutuo a tasso variabile al limite delle proprie possibilità economiche, per sfruttare il risparmio immediato, si ritroverebbe nei guai.</p>
<p>Per tenere sempre sotto controllo l’andamento dei tassi del variabile, bisognerebbe osservare in tempo reale i tassi di riferimento Eurirs (Tasso interbancario di riferimento usato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso, diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea e pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell&#8217;Unione Europea realizzano l&#8217;Interest Rate Swap. E&#8217; detto anche IRS), e Euribor (Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell&#8217;Unione Europea cedono i depositi in prestito. E&#8217; utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile), utilizzati dalle banche per determinare i tassi sui contratti di mutuo. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Mutuo e spese notaio: come risparmiare</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 08:11:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stipulando un mutuo con un istituto che iscrive un&#8217;ipoteca sul 150% dell&#8217;importo finanziato, anziché del 200% come avviene nella maggior parte dei casi, si può ottenere un risparmio sull&#8217;onorario del notaio di circa 300 euro su un mutuo di 130mila euro. 
Il procedimento è semplice: le banche solitamente stabiliscono una percentuale, calcolata sull&#8217;importo del mutuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stipulando un mutuo con un istituto che iscrive un&#8217;ipoteca sul 150% dell&#8217;importo finanziato, anziché del 200% come avviene nella maggior parte dei casi, si può ottenere un risparmio sull&#8217;onorario del notaio di circa 300 euro su un mutuo di 130mila euro. <span id="more-102"></span></p>
<p>Il procedimento è semplice: le banche solitamente stabiliscono una percentuale, calcolata sull&#8217;importo del mutuo non sul valore dell&#8217;immobile, che vale come garanzia ipotecaria. Ciò significa che, nel caso in cui il mutuatario non sia più in grado di rimborsare il debito, e quindi l&#8217;immobile venga prima espropriato e poi venduto, l&#8217;istituto si riserva il diritto di recuperare fino alla percentuale di quanto iscritto nel l&#8217;ipoteca.</p>
<p>Per esempio, su un mutuo di 100 mila euro con iscrizione ipotecaria al 200%, la banca ha diritto a recuperare dall&#8217;importo ricavato dalla vendita dell&#8217;immobile fino a 200 mila euro, cifra che scende a 150 mila euro se l&#8217;ipoteca è del 150%. La differenza vale per la banca quanto per il notaio, la cui parcella viene calcolata sul valore ipotecato e non sul debito residuo.</p>
<p>Per un mutuo di 130mila un&#8217;ipoteca pari al 150%, promosso oggi da alcune banche come Cariparma, Chebanca!, Webank, del debito contratto consente un risparmio in parcella di circa 250-300 euro rispetto a un&#8217;ipoteca al 200%.</p>
<p>Ricordiamo che il costo dell’atto notarile comprende sia gli onorari e i compensi per l’attività professionale del notaio, sia l’ammontare delle imposte, delle tasse e delle spese dovute per l’atto notarile e per l’attività che per legge il notaio deve svolgere prima e dopo la stipulazione dell’atto notarile. In questo calcolo, una delle voci più corpose è rappresentata dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale che varia. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Sospensione del mutuo: piano famiglie</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/sospensione-del-mutuo/2010/10/02/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 15:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sospensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra febbraio e agosto 2010, circa 28 mila famiglie hanno potuto beneficiare della sospensione dei mutui, la misura prevista in un Accordo siglato lo scorso dicembre tra Abi e associazioni dei consumatori. Grazie alla sospensione del mutuo, ciascuna famiglia interessata ha avuto a disposizione, in media, 6800 euro in più. La soluzione più frequente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra febbraio e agosto 2010, circa 28 mila famiglie hanno potuto beneficiare della sospensione dei mutui, la misura prevista in un Accordo siglato lo scorso dicembre tra Abi e associazioni dei consumatori. Grazie alla sospensione del mutuo, ciascuna famiglia interessata ha avuto a disposizione, in media, 6800 euro in più. <span id="more-98"></span>La soluzione più frequente per le operazioni di sospensione ha riguardato l&#8217;intera rata (90% dei casi). La causa più frequente che ha determinato la necessità di ricorrere a questa opportunità nelle posizioni &#8220;in bonis&#8221; (senza ritardi nei pagamenti) è stata la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. Stessa causa anche per le posizioni con ritardo nei pagamenti. Dal punto di vista &#8220;territoriale&#8221;, il maggior numero di domande ammesse è al Nord con il 53%, seguono Sud e isole con il 20,9% e il Centro al 26,1%. (Fonte: <a href="http://helpconsumatori.it" rel="nofollow" target="_blank">helpconsumatori.it</a>)</p>
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		<title>Come avere una rata mutuo più bassa: la scelta degli offset</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/rata-mutuo-piu-bassa/2010/09/29/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 13:26:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ possibile pagare una rata del mutuo più bassa rispetto a quelle medie oggi fissate sia pertmutui a tassi fissi che variabili? La risposta sembra essere si. Alcuni prodotti, offerti da pochissimi istituti bancari, infatti offrono ai propri clienti la possibilità di decurtare l&#8217;importo della rata in base alla liquidità disponibile in un conto agganciato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ possibile pagare una rata del mutuo più bassa rispetto a quelle medie oggi fissate sia pertmutui a tassi fissi che variabili? La risposta sembra essere si. Alcuni prodotti, offerti da pochissimi istituti bancari, infatti offrono ai propri clienti la possibilità di decurtare l&#8217;importo della rata in base alla liquidità disponibile in un conto agganciato. Si chiamano mutui offset. <span id="more-91"></span></p>
<p>Per questi prodotti vengono impiegato due metodi di calcolo: il primo, utilizzato per esempio, da Iwbank, si basa sul ricalcolo mensile della quota interessi sottraendo dal capitale residuo del mutuo la somma sul conto. In pratica, ipotizzando un debito residuo di 100 mila euro e una giacenza sul conto di 10 mila euro, il tasso (nell&#8217;ipotesi pari al 3%) viene conteggiato su 90 mila euro, invece che su 100 mila, determinando un risparmio netto di 300 euro all&#8217;anno.</p>
<p>Il secondo metodo, applicato per esempio, da Banco popolare, si basa sulla remunerazione delle giacenze nel conto corrente allo stesso tasso del mutuo. Gli interessi maturati, calcolati su base trimestrale, possono ridurre la durata del mutuo, portando così ad una riduzione del numero delle rate o dell&#8217;importo della rata stessa.</p>
<p>Per quanto riguarda le migliori offerte di prodotto per questa tipologia di mutuo, per il tasso fisso, su un mutuo di 150 mila euro a 20 anni con una giacenza in conto di 3mila euro, il migliore sarebbe quello proposto da Iwbank che offre un tasso del 4,74% che si traduce in una rata di 968,52 euro (per un mutuo classico) e di 956,67 (costante fino alla 237esima rata) per un mutuo offset. Per chi vorrebbe un tasso variabile, la migliore proposta è quella di Banco popolare che offre uno spread dell&#8217;1,35%. (Fonte: <a rel="nofollow" href="http://businessonline.it" target="_blank">businessonline.it</a>)</p>
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		<title>Credito al Consumo: calano prestiti finalizzati e cessione del quinto</title>
		<link>http://finanziamentionline.net/prestiti-finalizzati-e-cessione-del-quinto/2010/09/26/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 15:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[credito al consumo]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Già è grave quando le famiglie, per i propri consumi di tutti i giorni, sono costrette a ricorrere all&#8217;indebitamento, ma ora che non possono neanche più permettersi di indebitarsi, appare chiaro ed evidente quanto la situazione sia preoccupante e richieda interventi immediati&#8221;: è il commento di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Già è grave quando le famiglie, per i propri consumi di tutti i giorni, sono costrette a ricorrere all&#8217;indebitamento, ma ora che non possono neanche più permettersi di indebitarsi, appare chiaro ed evidente quanto la situazione sia preoccupante e richieda interventi immediati&#8221;<span id="more-95"></span>: è il commento di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef, che denunciano la contrazione del credito al consumo, soprattutto dei prestiti finalizzati e della cessione del quinto.</p>
<p>Dalle elaborazione dell&#8217;Osservatorio Nazionale Federconsumatori su dati Assofin e Istat emergono segnali sempre più preoccupanti circa l&#8217;indebitamento delle famiglie, affermano le due associazioni, sottolineando che c&#8217;è una riduzione dei prestiti finalizzati pari al 9%, soprattutto per il calo del settore auto, e un calo del 13% per la cessione del quinto. &#8220;Tutto ciò conferma l&#8217;andamento rilevato dagli stessi dati ABI relativi al I trimestre 2010, che registrano un evento clamoroso: e cioè, mentre la consistenza dei mutui continua a crescere, attestandosi a 252 miliardi di euro, per la prima volta, la consistenza del credito al consumo scende a 110 miliardi, rispetto ai precedenti 113 miliardi di fine 2009&#8243;.</p>
<p>&#8220;Alla luce di queste tendenza, non vogliamo più sentir parlare di fuoriuscita dalla crisi, la riteniamo una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti delle famiglie che non sanno come andare avanti&#8221;. (Fonte: <a href="http://helpconsumatori.it" rel="nofollow" target="_blank">helpconsumatori.it</a>)</p>
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