statistiche

I tassi sul credito al consumo in Italia sono “più elevati rispetto alla media registrata nell’area euro”; la causa principale del maggior costo del credito al consumo nel nostro Paese è attribuibile soprattutto “alla ridotta dimensione del mercato, che non consente di sfruttare a pieno le economie di scala e il canale distributivo utilizzato”. Leggi il resto di questo articolo »

“Già è grave quando le famiglie, per i propri consumi di tutti i giorni, sono costrette a ricorrere all’indebitamento, ma ora che non possono neanche più permettersi di indebitarsi, appare chiaro ed evidente quanto la situazione sia preoccupante e richieda interventi immediati” Leggi il resto di questo articolo »

Secondo uno studio realizzato dal Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (costituito da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), nel 2010 il credito al consumo ha fatto registrare un lieve rallentamento, fermandosi a quota 110 miliardi di euro. Un dato che non può generare alcun ottimismo: Leggi il resto di questo articolo »

Aumentano i debiti delle famiglie italiane che crescono di oltre il 20% fra luglio 2009 e luglio 2010, con una particolare incidenza dei contratti per l’acquisto della casa. I prestiti si sono attestati così a 579,4 miliardi di euro. I dati sono stati resi noti dalla Banca d’Italia e incontrano il commento di Federconsumatori e Adusbef, che denunciano però il declino del credito al consumo: “Relativamente ai dati diffusi oggi da Bankitalia sull’indebitamento delle famiglie, che cresce sotto l’impulso dei prestiti per l’acquisto della casa, c’è però da rilevare un fatto importante, un vero e proprio segnale di allarme circa la condizione delle famiglie. Leggi il resto di questo articolo »